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Come realizzare un chevetre di carpenteria per l’installazione di un condotto da tetto

Quando si deve far passare un condotto per stufa o camino attraverso un tetto, il primo problema non è il condotto stesso,…

Charpentier mesurant une pièce de bois pour la réalisation d'un chevêtre de charpente dans une structure de toit

Quando si deve far passare un condotto per stufa o camino attraverso un tetto, il primo problema non è il condotto stesso, ma la struttura. Creare un’apertura in una struttura portante senza indebolirla richiede un traverso correttamente dimensionato. Questo telaio in legno distribuisce i carichi delle travi o delle travi tagliate verso gli elementi portanti rimanenti, mantenendo nel contempo le distanze di sicurezza imposte dal DTU 24.1.

Diagnosi della struttura prima di qualsiasi taglio per un condotto

Sul campo, si osserva che la maggior parte degli errori si verifica prima ancora del primo taglio della sega. Il riflesso classico consiste nel localizzare la posizione del condotto dall’interno, per poi attaccare la struttura. È esattamente l’opposto di ciò che bisogna fare.

Il primo passo è verificare lo stato delle travi e delle travi orizzontali attorno all’area prevista. Un legno indebolito dall’umidità o attaccato da insetti non supporterà il trasferimento del carico di un traverso. Se la struttura esistente presenta debolezze, è necessario rinforzare o sostituire gli elementi interessati prima di aprire qualsiasi cosa.

Si deve anche identificare eventuali deviazioni del condotto esistente, poiché queste influenzano direttamente la posizione e le dimensioni dell’apertura nel tetto. Un condotto che non è perfettamente verticale impone un disallineamento del traverso rispetto all’asse della stufa, il che cambia tutto il dimensionamento.

Prima di tracciare, è utile realizzare un traverso di struttura seguendo un metodo che integri fin dall’inizio la posizione dell’uscita nel tetto. Perché la regola di sporgenza sopra il colmo e gli ostacoli vicini orienta direttamente la posizione del traverso, e non viceversa.

Dettaglio di un traverso di struttura in legno con connettori metallici per l'installazione di un condotto di tetto

Distanza di sicurezza e DTU 24.1: ciò che dimensiona realmente il traverso

Il DTU 24.1 impone una distanza di sicurezza al fuoco tra il condotto e qualsiasi materiale combustibile. Questa distanza varia a seconda del tipo di condotto (a parete semplice, a parete doppia isolata, canali in terracotta) e della classe di temperatura del sistema. Non si può fissare un numero unico, poiché ogni produttore di condotti specifica la distanza minima nel proprio parere tecnico.

In pratica, è questa distanza di sicurezza a determinare le dimensioni interne del traverso, non viceversa. Il traverso non è un telaio adattato al condotto: è un telaio adattato alla distanza regolamentare attorno al condotto.

Ciò che la distanza di sicurezza implica per l’assemblaggio

Le travi tagliate (chiamate travi di traverso) devono essere collegate ai pezzi trasversali del traverso, anch’essi fissati alle travi portanti rimanenti. Ogni elemento del traverso deve rimanere al di là della distanza di sicurezza, inclusi i supporti metallici o i connettori.

Lo spazio tra il condotto e il legno del traverso è generalmente riempito con un materiale incombustibile. La lana di roccia è la scelta più comune nei cantieri. Essa garantisce sia l’isolamento termico che una certa flessibilità per assorbire le dilatazioni del condotto, un punto spesso trascurato ma menzionato nei feedback sul campo degli installatori.

Assemblaggio del traverso di tetto: sezioni di legno e fissaggi

La scelta della sezione dei pezzi di legno dipende dalla lunghezza tra le travi portanti e dal carico di copertura. Si utilizza generalmente legno di struttura della stessa sezione delle travi esistenti, a volte rinforzato se l’apertura è ampia.

  • Le travi portanti incorniciano l’apertura. Se sono troppo distanziate rispetto all’interasse standard della struttura, si raddoppia la trave da ciascun lato per compensare il carico.
  • Le traverse alta e bassa (i pezzi orizzontali del traverso) collegano le travi portanti. Esse sono assemblate con supporti metallici o bulloni passanti, mai con semplici viti.
  • Le travi di traverso, tagliate per creare l’apertura, sono collegate alle traverse con connettori adatti alla loro sezione. Un traverso che galleggia senza fissazione rigida crea un punto debole nella copertura.

I feedback variano sull’uso di supporti rispetto a bulloni passanti: i supporti sono più rapidi da posare, i bulloni offrono una migliore resistenza al taglio su lunghe distanze. Il contesto di ogni struttura decide il dibattito.

Vista ampia di una struttura di tetto con apertura incorniciata da un traverso per l'installazione di un condotto

Ordine di montaggio in cantiere

Si inizia sostenendo l’area affinché le travi da tagliare non si abbassino durante l’intervento. Poi, si tagliano le travi di traverso alla lunghezza desiderata, si fissano le traverse sulle travi portanti, quindi si collegano i traversi alle traverse. Solo dopo aver verificato la verticalità e la solidità dell’insieme si passa al condotto.

Impermeabilizzazione nella traversata del tetto: trattare il traverso dall’esterno

Un traverso strutturalmente perfetto ma mal impermeabilizzato provoca infiltrazioni in pochi mesi. L’impermeabilizzazione deve essere trattata contemporaneamente al traverso, non dopo. I contenuti recenti insistono su questo punto: la traversata della copertura deve essere pensata come un insieme condotto-traverso-impermeabilizzazione, non come tre interventi separati.

Il pezzo di lattoneria (base o collarino di impermeabilizzazione) si posa sulla copertura attorno al condotto, con una sovrapposizione sufficiente sulle tegole o le ardesie circostanti. Deve risalire sotto gli elementi di copertura situati sopra e coprire quelli situati sotto, per seguire il senso di scolo dell’acqua.

Il raccordo tra la lattoneria e il condotto è assicurato da un giunto morbido o un collarino adatto al diametro del condotto. Un tubaggio continuo dal basso fino all’uscita nel tetto riduce i rischi di condensa e semplifica il trattamento della traversata.

La bocca del condotto deve sporgere sufficientemente sopra il colmo e gli ostacoli vicini per rispettare le norme di tiraggio e di sicurezza. Questa altezza di uscita, spesso sottovalutata in anticipo, può obbligare a riposizionare il traverso se il margine non è stato preso fin dalla progettazione.

Un traverso ben progettato anticipa tutta la catena: struttura, distanza di sicurezza, impermeabilizzazione, altezza di uscita. Trattare questi punti separatamente significa esporsi a riparazioni costose. La diagnosi dell’esistente e la lettura attenta del parere tecnico del condotto rimangono i due prerequisiti che nulla può sostituire.

Come realizzare un chevetre di carpenteria per l’installazione di un condotto da tetto